Il risarcimento del danno viene ridotto se le vittime del tamponamento non indossano le cinture di sicurezza

La Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 12547/09 hanno precisato che “nella produzione del danno ha concorso il comportamento colpevole della odierna ricorrente, per non aver indossato la cintura di sicurezza, pur non essendo in possesso della certificazione del ginecologo – essendo la donna in stato di gravidanza – che, ai sensi dell’art. 172 del codice della strada, ne consente l’esenzione”. Due anni fa, nel 2007 i Giudici di legittimità (Cassazione civile , sez. III, 28 agosto 2007, n. 18177) avevano precisato che la mancata adozione delle cinture di sicurezza da parte di un passeggero, poi deceduto, integra una ipotesi di cooperazione nel fatto colposo che legittima la riduzione proporzionale del risarcimento del danno in favore dei congiunti della vittima del sinistro.